martedì, maggio 09, 2006

Importante

L'ultimo articolo di questo blog risale all'11 Aprile. Un po' attempato, direi. Ma se da allora non ho più aggiornato il mio Nonsolosport, il motivo è semplice: tra breve di Nonsolosport rimarrà solo il ricordo.
Ebbene sì, miei unici due lettori. Dopo un anno circa di onorato servizio ho deciso di appurare alcune modifiche al mio spazio su internet. Per chi non lo sapesse, ho da poco aperto un nuovo blog che è ancora in fase di rodaggio. Il link è il seguente:

http://losportsecondome.blogs.it.eurosport.com/

Fra poco tutti i miei pensieri verranno pubblicati solo su questo nuovo blog, e Nonsolosport verrà cancellato dal Web.
Perchè questa scelta? Non saprei rispondere nemmeno io. Ma vi anticipo che presto ci sarà un'altra sopresa per coloro che hanno voglia di leggermi.

Saluti!
Sarchiapone

martedì, aprile 11, 2006

Donne al volante...non perdono punti!

Voglio sottoporvi un fenomeno che nelle corse americane sta avendo un clamoroso successo. Mentre nelle competizioni motoristiche europee domina ancora una mentalità bigotta che non accetta le donne in gara insieme ai maschi, negli USA (in particolare nella Formula Indy) questa barriera è stata abbattuta già da qualche anno.
Certo, i più appassionati di Formula 1 potrebbero obiettare che anche in questo campionato hanno corso delle donne (come le italiane Lella Lombardi e Giovanna Amati), ma concorderete con me che i tifosi ed i manager del vecchio continente non hanno mai realmente accettato una simile situazione. Invece oltreoceano ci sono due ragazze che oltre a correre ottengono pure buoni risultati. Danica Patrick già da qualche stagione gareggia nella Formula IRL raccogliendo ad ogni corsa un buon numero di punti nonchè ampi consensi, mentre nella Formula Champ Car Katherine Legge ha esordito quest'anno piazzandosi al decimo posto nella prima gara, svoltasi domenica 9 Aprile. Insomma, a dimostrazione che anche una ragazza può andare forte su bolidi da oltre 300 km all'ora.
Nell'elenco dei link ho messo anche i loro siti internet, andate a dargli un'occhiata. Tra l'altro, le due fanciulle sono pure molto carine...

Di motomondiale preferisco non prolungarmi troppo. Valentino Rossi ha vinto lo scorso sabato in Qatar, eguagliando le vittorie del grande Michael Doohan. Insomma, Rossi è troppo forte, analizzare le sue gare è ormai monotono, la concorrenza fa una fatica mostruosa a stargli dietro.
L'unica nota di colore di questa gare l'ha data durante la telecronaca di Italia 1 il buon Loris Reggiani: "Per gli abitanti del Qatar consiglio di assumere il Lisomucil (uno sciroppo per la tosse), così il QATAR si scioglie subito". Mamma mia che battutone...

Tennis: come potrei non parlarne? La nostra nazionale ha demolito il Lussemburgo con un perentorio 5-0. Certo, i giocatori ospiti erano delle pippe, ma i nostri atleti si sono impegnati a dovere. Bravi, dunque. Vedremo se a settembre (quando ci sarà lo spareggio per entrare nella serie A delle nazionali) i ragazzi saranno altrettanto convincenti.
Ah, una cosa: sapete che settimana scorsa ho visto per la prima volta in vita mia un torneo di tennis dal vivo? Come? Non ve ne frega niente? Non c'è problema, ve lo dico lo stesso: ho assistito al torneo ATP Challenge di Monza, in particolare alla finale svoltasi sabato 8 Aprile. I contendenti erano l'italiano Flavio Cipolla ed il francese Nicolas Devilder. Ha vinto quest'ultimo, per 6-2 7-5, ma punteggio a parte vi dico che vedere il tennis così è tutta un'altra cosa...che bello!

Di calcio non parlo: dico solo che sono ASSOLUTAMENTE contrario ad ogni forma di violenza. Da tifoso dell'Inter (tifoso vero, mica come qualcun altro) mi dissocio totalmente da quello che alcuni buontemponi hanno fatto sabato notte all'aeroporto della Malpensa. Aggredire i giocatori nerazzurri in questo modo l'ho trovato inaccettabile. Voi che ne pensate?

venerdì, aprile 07, 2006

Coppa Davis, è giunto il momento


Oggi al circolo tennistico di Torre del Greco (Na), prende il via la tre giorni di coppa Davis (nella foto) che vedrà la nostra nazionale opposta al Lussemburgo, nella sfida che dà l'accesso allo spareggio per entrare nel girone ufficiale in corsa per il trofeo.
L'Italia del capitano Corrado Barazzutti ha sulla carta un impegno molto agevole, il Lussemburgo non ha molti tennisti di livello; se poi aggiungiamo che l'unico rappresentante discreto del settore (
Gilles Muller, attualmente numero 69 del ranking) ha rinunciato per un infortunio, allora il compito diventa ancora più semplice.
Alle 11,00 il nostro tennista numero 1,
Filippo Volandri (n° 32 in classifica) affronta il numero 1523 (!) Gilles Kremer; in seguito Andreas Seppi (n° 55) se la vedrà con Laurent Bram (1019). Domani sarà la volta del doppio, con il duo Daniele Bracciali / Giorgio Galimberti opposto a Kremer / Bram, infine domenica si svolgeranno gli ultimi singolari, dove gli atleti impegnati oggi si incroceranno. Ricordo che match saranno giocati sulla distanza di tre set su cinque.
L'Italia non dovrebbe avere problemi a superare il Lussemburgo, il problema si porrà a settembre, quando affronteremo lo spareggio vero e proprio. L'anno scorso fummo eliminati dalla fortissima Spagna di
Rafael Nadal, speriamo che questa volta il sorteggio sia più benevolo.
Riporto un'altra notizia di inerente al mondo tennis: il numero 1 al mondo
Roger Federer è stato nominato lo scorso lunedì ambasciatore dell'UNICEF. Un riconoscimento importantissimo per l'atleta, che ricordo ha aperto nel 2003 una fondazione a suo nome che raccoglie fondi da destinare a bambini senza possibiltà di studiare.
Chiudo in "bellezza": ho letto ieri su Sportweek di sabato scorso un articolo nel quale si parlava delle giocatrici con un certo fascino. L'ex giocatore Andrea Gaudenzi ha scelto le cinque tenniste più belle degli ultimi vent'anni. Ecco la sua lista:
1)
Anna Kournikova 2) Maria Sharapova 3) Steffi Graf 4) Daniela Hantuchova 5) Gabriela Sabatini.
Come sapete, io avrei messo la Hantuchova prima con venti spanne di vantaggio sulle altre...ma io non faccio testo...

giovedì, aprile 06, 2006

Tra l'Inter e la Champions c'è un abisso


Mi sto accingendo a scivere l'ennesimo articolo dedicato al calcio. Non disperatevi, non proseguirò a lungo in quanto con l'uscita dell'Inter dalla coppa dei Campioni i miei stimoli si sono afflosciati inesorabilmente.
Ma dato che ieri sera anche la Juventus ha salutato mestamente la massima competizione europea (cogliendo un insipido 0-0 contro l'Arsenal, in casa) mi sembra giusto analizzare nuovamente l'andamento di questo torneo, in particolare di quello dell'Inter.
Prima però apro una parentesi bianconera: ieri sera, durante il match della Juve, i tifosi gobbi hanno duramente contestato la squadra, rea di non impegnarsi a fondo sul campo. Cori come "Andate a lavorare", "fuori i coglioni" e così via hanno lasciato intendere il malessere della curva zebrata, la quale vuole la vittoria in Champions più di ogni altra cosa. Peccato che la Juve vinca due anni su tre lo scudetto, quest'anno ha praticamente conquistato il 30esimo alloro. Come fanno i supporters della Juve a contestare la squadra? Con che coraggio? Io allora che sono interista cosa dovrei fare, aspettare i calciatori nerazzurri fuori da S.Siro con una roncola? Mah...
Comunque, torniamo sull'Inter. Per l'ennesima volta, la società nerazzurra ha fallito i principali obiettivi: scudetto e Champions League (nella foto). Come ogni anno si dice che l'allenatore è un incompetente, i giocatori mercenari, la dirigenza incapace di pianificare una stagione trionfale.
Io non mi addentro nei particolari societari (non ne so molto per stilare un giudizio), dico solo che se potessi fare io la campagna acquisti per il prossimo anno opererei in questo modo:

ALLENATORE
Al posto di Roberto Mancini (il quale ha spesso le idee confuse) assumerei un coach esperto come Nedo Sonetti. Chi ha detto che per vincere ci vogliono i vari Capello, Mourinho, Eriksson? Sonetti ha esperienza, fa giocare bene le sue squadre e sa motivare i calciatori. Io gli darei una chance con una grande squadra.

CESSIONI
Ecco la lista di chi venderei al volo: Zè Maria, Materazzi (bravo ma troppo irruento in campo), Wome, Solari, Kily Gonzalez, Veron, Mihajlovic, Cesar, Martins, Recoba e...Adriano. Anche l'imperatore, è vero che ha potenzialità enormi ma ormai all'Inter si è rovinato. Quanto a C.Zanetti, è già d'accordo con la Juve.

ACQUISTI
Dov'è scritto che per vincere ci vogliono giocatori stranieri, già formati e intorno ai 30 anni? Io punterei su giocatori da scoprire, in fondo la Juve quando ha preso Camoranesi e Zambrotta giocavano rispettivamente a Verona e Bari. Il Milan ha preso Kakà per due lire da una squadra brasiliana. Io prenderei gente come Suazo, Tavano, Stovini, Pasqual, Bucchi, Semioli e richiamerei indietro il giovane Rebecchi, sinistro dalle qualità per me enormi. Altro che Ronaldo...inoltre, gli ingaggi sarebbero drasticamente ridotti, altro che miliardi al mese!

Non vi convincono le mie idee? Certo, in fondo tutti gli interisti sostengono, per una legge a me ignota, che i giocatori devono essere "da Inter", ma con quale criterio ciò venga stabilito mi è oscuro. Io però sono convinto che prendendo questa via non si vincerebbe subito ma si getterebbero le basi per un ciclo vincente, puntando su giocatori affamati di vittorie. La formazione sarebbe la seguente:

(3-4-1-2) Toldo-Cordoba-Samuel-Stovini-J.Zanetti-Pizarro-Cambiasso-Pasqual-Stankovic-Suazo-Tavano.
Panchina: Julio Cesar-Andreolli-Burdisso-Favalli-Figo-Semioli-Rebecchi-Bucchi-Cruz.

Meno male che la primavera ha vinto la coppa Italia, battendo in finale il Milan...grandi ragazzi!

mercoledì, aprile 05, 2006

"Io non piango, e penso a te"

Articolo tratto da Interisti.org

"Non è perché giocavamo contro una squadra ignota; non è perché all'andata avevamo vinto; non è perché la strada della finale sembrava aperta; non è perché ti sembra di tifare gente senza orgoglio; non è perché abbiamo un allenatore che dopo 56 minuti di nulla ha capito che il problema era la seconda punta; non è perché abbiamo subito il gol due minuti dopo questa mossa tattica da allenatore di Eccellenza; non è perché Recoba a ottantanni non ha ancora deciso cosa fare della sua vita; non è perché anche i sassi hanno ormai compreso che Martins è un giocatore di palla saponata, non un calciatore; non è perché abbiamo un portiere che non sa uscire; non è perché lo sanno tutti che il nostro portiere non sa uscire, tranne la nostra difesa, che gli lascia un giocatore davanti, da solo, su calcio da fermo frontale, dalla trequarti; non è perché abbiamo un allenatore che per cambiare la gara, come seconda sostituzione, sceglie Mihajlovic, che in stagione ha giocato due partite e mezzo in campionato; non è perché abbiamo un centravanti brasiliano che da anni ci smarrona col fatto che è infelice e quindi gioca male; non è perché quando siamo infelici, noi non andiamo a ballare in continuazione; non è perché invece di cercare una spalla per Adriano, non gli si cerca un cervello; non è perché abbiamo un presidente che fa finta di fare il presidente, quando tutti sanno che il presidente è l'azionista di maggioranza; non è perché l'azionista di maggioranza fa l'opinionista invece che fare il presidente; non è perché domani leggeremo "chiediamo scusa ai tifosi"; non è perché qualche programma sportivo avrà l'ennesima occasione per prenderci in giro, mentre cerca di venderci prodotti; non è perché bisogna usare la memoria per trovare un giocatore che ci renda orgogliosi; non è perché a volte pensiamo di meritarci tutto questo; e non è neanche perché aggiorniamo questa lista da anni e non cambia mai niente.
E' che proprio ci siamo rotti le palle".

E' finita

Come sapete ieri sera l'Inter è crollata in Champions League, perdendo 1-0 sul campo del Villarreal e uscendo quindi dal torneo, a causa del 2-1 nerazzurro all'andata.
Non ho voglia di mettermi ad analizzare i perchè della sconfitta, per quelle cose ci sono i giornali ed i telegiornali. Io sono un "blogghista" (passatemi il termine) e devo pertanto esprimere le mie sensazioni da tifoso; ho già trascorso la notte meditando sui motivi per i quali io continui a sostenere l'Inter.
L'importanza della sfida di ieri era enorme. C'era la possibiltà di approdare alle semifinali di una competizione tra le più sentite al mondo, inoltre la squadra nerazzurra ha avuto la fortuna di avere i sorteggi delle avversarie favorevoli. Chi ha guardato la partita (come me) ha invece visto in campo undici uomini che di correre e di vincere non parevano interessati. Il Villarreal, squadra che io continuo a ritenere modesta, ci ha asfaltati dal primo all'ultimo minuto, se il nostro portiere Toldo non avesse compiuto un paio di miracoli il passivo sarebbe stato più pesante.
Come dicevo prima, non ho intenzione di esaminare i motivi di una tale figuraccia. Dico solo che, da tifoso, sono profondamente deluso. Certo, so bene che le cose importanti della vita sono altre, ma il calcio è una valvola di sfogo che ci permette di non pensare sempre ai nostri problemi quotidiani. Se la nostra squadra del cuore fa poi queste esibizioni imbarazzanti, allora ti passa la voglia di tifare. Ieri sera ho visto la partita con un mio amico interista, il quale al fischio finale ha affermato: "Speriamo che il Monza venga in serie B, così potrò finalmente cambiare squadra". E come dargli torto?
Come se non bastasse, il Milan ha passato il suo turno eliminando il temibile Olympique Lione. La cosa però bruciante è che fino all'88 minuto i rossoneri erano sull'1-1, e quindi fuori dal torneo. Come è già successo altre volte, il diavolo ha conquistato il passaggio del turno allo scadere, con 2 gol che hanno scacciato la paura. E' una situazione che ho già vissuto altre volte: l'Inter che perde con squadre abbordabili (Lugano, Helsingborgs, Malmoe e ora Villarreal), il Milan che allo scadere vince le partite (Ajax tre anni fa). Solo un caso?

martedì, aprile 04, 2006

Inter, ci siamo


Questa sera l'Inter avrà l'infausto compito di evitarmi gli insulti del mondo. Eh si, in un mio precedente articolo ho affermato senza mezze misure un leggero "spezzeremo le reni al Villarreal". Quella volta il match (andata dei quarti di finale di Champions League) terminò 2-1 per i nerazzurri.
Fra poche ore, le due squadre si incontreranno per la sfida di ritorno, sul difficile campo dello stadio "El Madrigal" di Villarreal. L'Inter parte con appunto il 2-1 dell'andata come vantaggio, risultato che, come potete capire, lascia però aperta ogni porta. Che succederà? Io oggi non mi lancio in titoli propagandistici, ma come settimana scorsa affermo che l'Inter è più forte degli spagnoli, ed ha quindi l'obbligo ed il dovere di eliminarli dalla Champions. Se poi aggiungiamo che la formazione che scenderà in campo stasera sarà quella super-titolare (a differenza della sfida di campionato con il Messina) allora non ci sono scuse. Bisogna vincere, io ci credo.
Ah già, quasi dimenticavo: stasera gioca anche l'altra squadra di Milano, della quale ho scordato il nome. Mi sembra che l'avversario sarà il Lione, con il quale i rossoneri hanno pareggiato 0-0 all'andata. Va be...torniamo a parlare di calcio. FORZA INTER!!!

Nella foto: il patron nerazzurro Massimo Moratti insieme a coach Roberto Mancini

lunedì, aprile 03, 2006

Ferrari, che succede?


Gli appassionati di Formula 1 (come me) sicuramente avranno puntato la sveglia alle 6.00, nella mattina di ieri: il gran premio d'Australia che si accingeva a partire prometteva infatti spettacolo.
Così, con ancora i fumi del sonno addosso, con gli occhi che proprio non ne volevano sapere di rimanere aperti, mi sono sintonizzato su Raidue per assistere alla corsa. Ed in effetti di spettacolo ce n'è stato: incidenti, safety car che è entrata in pista 5 volte, sorpassi, motori che bruciano all'ultima curva lasciando il pilota fermo a 100 metri dal traguardo (non è vero Button?). Ma alla fine il succo non è cambiato: Fernando Alonso e la Renault hanno vinto ancora una volta, dimostrando una superiorità sulla concorrenza imbarazzante. Secondi e terzi si sono piazzati Kimi Raikkonen, su McLaren, e Ralf Schumacher, su Toyota.
Alla vigilia della corsa Alonso ha dichiarato: il mio avversario più temibile sarà Michael Schumacher. Bene, che gara ha fatto Schumi? Pessima, complice una Ferrari che ancora non ha risolto i suoi problemi tecnici. Difatti i due piloti della rossa si sono qualificati malissimo (undicesimo Schumacher, più indietro Massa) ed in gara hanno dovuto abbandonare presto le velleità di rimonta. Massa ha incocciato la sua vettura con la Williams di Nico Rosberg, appena dopo la partenza, Schumacher invece ha cozzato contro il muretto esterno dell'ultima curva al 36esimo giro (nella foto, Schumi rientra ai box), dopo aver già assaporato l'ebbrezza dell'uscita di pista alcune tornate prima.
Insomma, su una pista che avrebbe dovuto esserle favorevole, la rossa ha ciccato clamorosamente. Il punto è che rispetto all'anno scorso, quando la Ferrari fece una delle sue peggiori stagioni, le cose non sembrano essere cambiate molto. A parte il primo gran premio in Bahrein, dove Schumacher colse un ottimo secondo posto, la macchina sembra avere ancora molti guai.
Da tifoso ferrarista mi auguro che alla prossima gara, sul circuito di Imola, la Ferrari possa riscattarsi. Ma se non ci saranno miglioramenti repentini la vedo dura.
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Nome: sarchiapone
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